Con l’inizio del nuovo anno, arrivano importanti aggiornamenti per le famiglie che si affidano a collaboratori domestici. A partire dal 1° gennaio 2026, i nuovi contributi per colf e badanti si adeguano all’inflazione, con un impatto diretto sui costi che i datori di lavoro dovranno sostenere. In questa guida completa, esploreremo tutte le novità: dalle nuove tabelle INPS alle scadenze da non dimenticare, per aiutarti a gestire al meglio il rapporto di lavoro.
Adeguamento all’inflazione: l’impatto sui contributi 2026
L’ISTAT ha stabilito un adeguamento all’inflazione del +1,4% per il 2025, che si traduce in un leggero aumento dei contributi orari per colf, badanti e baby sitter a partire dal 2026. L’INPS ha già diffuso la circolare con i nuovi valori, essenziale per effettuare correttamente i versamenti trimestrali.
Aumento medio di 3 centesimi all’ora
Assindatcolf, l’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, ha calcolato che l’aumento medio si attesta intorno a 0,03 euro l’ora. È importante notare che il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf resta invariato e andrà inserito nel bollettino PagoPA con il codice F2.
Tabelle contributive INPS 2026: i nuovi importi
Per determinare i costi esatti, è fondamentale consultare le nuove tabelle INPS. Ecco una sintesi degli importi per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato con attività lavorativa inferiore alle 25 ore settimanali:
- Fino a 9,61 euro/ora: il contributo orario totale è di 1,70 euro (di cui 0,43 a carico del lavoratore).
- Oltre 9,61 e fino a 11,70 euro/ora: il valore sale a 1,92 euro (di cui 0,48 a carico del lavoratore).
- Oltre 11,70 euro/ora: il contributo diventa 2,34 euro (di cui 0,59 a carico del lavoratore).
Per le attività lavorative pari o superiori a 25 ore settimanali, il contributo orario è unificato e pari a 1,24 euro (di cui 0,31 a carico del lavoratore).
Scadenze e nuove modalità di pagamento digitali
I contributi si versano trimestralmente. La prima scadenza da segnare in calendario è il 10 aprile, per i contributi relativi al periodo gennaio-marzo.
Attenzione: dal 1° gennaio 2026, la procedura di pagamento è diventata esclusivamente digitale. I datori di lavoro dovranno accedere al portale dei Pagamenti INPS per generare gli avvisi PagoPA e procedere al pagamento online. Solo per i datori di lavoro con più di 76 anni è prevista una fase transitoria con la ricezione dei bollettini cartacei.
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