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Servizi Badanti per te

Servizi Badanti per te

servizi badanti: ti aiutiamo a trovare la giusta colf o badante per la tua assistenza domiciliare

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Assistenza anziani a domicilio

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9 Dicembre 2024 by Emadober

L’assistenza domiciliare per anziani

Uno dei servizi cardine sia del SSN che del caregiving privato consiste nell’assistenza anziani a domicilio. Un dato che non deve destare meraviglia. In Italia, ad oggi, circa un quarto della popolazione ha raggiunto/superato i 65 anni.

Parliamo di oltre 14 milioni di individui. Di questi, oltre 4 milioni e mezzo hanno varcato la soglia degli ottanta.

Nel tempo le forme di sostegno domiciliare per la terza età sono perciò incrementate. La diversificazione è infatti la migliore risposta ai più eterogenei bisogni assistenziali.

Una generica classificazione delle tipologie di assistenza anziani a domicilio distingue chi versa in una condizione di fragilità da chi invece risulta autonomo.

La prima categoria abbisogna di cure sanitarie assidue, e se manca un adeguato sostegno familiare anche di caregiving professionale (badante convivente oppure operatore socio-sanitario).

Gli anziani autonomi richiedono invece assistenza intesa come puntello per mantenere lo standard di vita abituale. Per ottenere quest’obiettivo l’ideale è un’assistente familiare diurna (Approfondimento: “Badante non convivente: Assistenza notturna, diurna a ore o full time?”), talvolta semplicemente una colf.

Per entrambe le categorie, il fine dell’assistenza anziani a domicilio consiste nel garantire cure e servizi permettendo ai beneficiari di rimanere a casa propria. Tale strategia porta a 2 importanti risultati.

Da un lato chi rimane nella sua abitazione, anziché subire un ricovero ospedaliero o in una RSA, ha una qualità della vita migliore. Dall’altro versante le generazioni più giovani (figli e nipoti) sono affrancate da un impegno che purtroppo stride con la frenetica vita moderna.

Esaminiamo ora più da vicino le diverse forme di assistenza domiciliare per anziani.

badante con malata di alzheimer allo stadio iniziale
Badante si prende cura di anziana con Alzheimer lieve
badante part time verticale con anziano che accudisce
L’assistenza anziani a domicilio può anche limitarsi ad alcuni dì settimanali

Indice articolo

  • 1. Cure igieniche per anziani a domicilio
  • 2.Quali cure comprende?
  • 3.Chi ne ha diritto?
  • 4.Può essere richiesto tramite il SSN?
  • 5.Servizio badante per anziani a domicilio
  • 6.Di cosa si occupa la badante in casa?
  • 7.Bonus Badanti 2025: Cos’è e quando conviene richiederlo
  • 8.Quanto costa una badante a domicilio?
  • 9.Costi badante diurna
  • 10.Costi badante notturna
  • 11.Costi badante h24
  • 12.Infermieri specializzati per assistenza anziani a domicilio
  • 13.Chi sono gli infermieri specializzati?
  • 14.Quali servizi e cure offrono?
  • 15. Quanto prende un infermiere specializzato?
  • 16.Agevolazioni assicurative o con il SSN
  • 17.OSA e OSS per assistenza anziani a domicilio
  • 18.Quali sono le principali mansioni di un Operatore Socio Assistenziale
  • 19.Quali sono i principali compiti di un Operatore Socio-Sanitario
  • 20.Differenza tra OSA e OSS
  • 21.Quanto costano un OSA e un OSS
  • 22.Fisioterapia e riabilitazione per anziani a domicilio
  • 23.In cosa consiste il servizio
  • 24. Tipologie di trattamento
  • 25.Costi di una seduta di fisioterapia
  • 26.Agevolazioni assicurative o con il SSN
  • 27.Come richiedere il servizio tramite l’ASL
  • 28.Assistenza notturna per anziani a domicilio
  • 29.Quando è necessario rivolgersi a un infermiere notturno
  • 30.Quando è necessario rivolgersi a una badante notturna
  • 31.Le tipologie di assistenza notturna
  • 32.Quali sono i costi per una badante o un infermiere notturno
  • 33. Costo orario dell’assistenza domiciliare per anziani

 

 Cure igieniche per anziani a domicilio

Uno dei bisogni primari della persona è la pulizia personale. Le cure igieniche per anziani a domicilio diventano quindi indispensabili per tutti gli individui in età senile:

  • non autonomi;
  • con rete di supporto familiare impossibilitata a gestire in prima persona tale necessità.

Si tratta di un aiuto che, logicamente, deve avere cadenza quotidiana. La figura di riferimento per questa forma di assistenza anziani a domicilio può essere sia una badante con inquadramento CS o DS che un OSS. Quando il soggetto non presenta problematiche particolari entrambe vanno bene.

Esistono però condizioni che richiedono attenzioni mirate. A titolo di esempio la malattia di Parkinson (Approfondimento: “Assistenza domiciliare per malati di Parkinson: una scelta consapevole”), oppure uno stato di coma. La scelta preferibile per questo servizio di assistenza anziani a domicilio diventa allora l’OSS o la badante con preparazione specifica (livello DS).

Ai profani forse apparirà strano che occorra una formazione per eseguire semplici mansioni di igiene personale. In realtà quando l’anziano non può collaborare per incapacità fisica o menomazioni cognitive sorgono più problemi. Ad esempio esiste il rischio di reazioni negative fino alla violenza, che bisogna saper gestire. Oppure il soggetto allettato può presentare lesioni (tipiche quelle da sfregamento) che è importante riconoscere prontamente .

Le cure igieniche domiciliari per anziani possono essere erogate sia dall’ASL che privatamente. Nel primo caso il vantaggio risiede nel costo, con alcune eccezioni che vedremo oltre. La seconda opzione invece è più conveniente per la comodità degli orari, che possono aderire al 100% al bisogno dell’individuo. In genere vale anche per le situazioni “dinamiche”, quando le prestazioni di aiuto per la pulizia personale non possono svolgersi alla stessa ora ogni giorno oppure presentano tempistiche di svolgimento molto fluttuanti (l’esempio lampante per entrambe i casi è l’igiene intima con cambio pannolone).

Una pensionata in età molto avanzata con la sua badante
pensionata ultraottantenne con badante

 

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Quali cure comprende?

La routine igienica domiciliare per gli anziani non autosufficienti include tutte quelle cure a cui la persona non riesce a provvedere da sé. A seconda della capacità di movimento le operazioni possono svolgersi nella stanza da bagno oppure a letto. L’elenco annovera:

  • doccia (per chi deambula oppure si muove in carrozzina e ha un bagno attrezzato);
  • igiene intima: si cerca di far coincidere la pulizia con l’espletamento delle funzioni fisiologiche. Quando l’anziano è allettato include il cambio di pannolone ed eventuali medicazioni;
  • manicure e pedicure;
  • shampoo;
  • taglio della barba e dei capelli;
  • igiene orale;
  • pulizia del corpo e del viso a letto, per chi non è in grado di recarsi in bagno;
  • cambio della biancheria;
  • igiene del letto.

Il personale addetto alle cure igieniche per anziani deve anche:

  • controllare lo stato della cute, degli annessi e delle mucose (presenza di lesioni, unghie incarnite, etc.);
  • utilizzare gli appositi accorgimenti per preservare l’integrità cutanea (creme emollienti, oli, etc;).

L’igiene a domicilio della persona può risultare imbarazzante per chi ne beneficia. E’ sempre importante che la badante/OSS sappia creare un clima disteso e mettere a proprio agio l’anziano. Con noi questo è una certezza.

caregiver per supporto anziani malati e disabili a domicilio
Un’assistente familiare può accudire anziani, disabili e persone malate
oss per igiene personale domiciliare anziani
Alternativa alla badante è la figura dell’operatrice socio-sanitaria, con competenze per un’assistenza di alta qualità
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Chi ne ha diritto?

Il servizio di cure igieniche domiciliari è un diritto per tutti gli anziani non autonomi. Vale sia per chi presenta uno stato di non autosufficienza transitoria che definitiva. Tale condizione può essere parziale o totale.

Sovente sono i familiari a provvedere, ma con numerosissime eccezioni. Ad esempio quando il caregiver convivente è un coniuge anziano che non ha più le energie fisiche per occuparsi del proprio caro, oppure quando le operazioni di pulizia della persona risultano di difficile gestione (disabili psichici, pazienti in coma, parkinsoniani e via dicendo).

In questi casi la famiglia può assumere privatamente un addetto alle cure igieniche oppure avvalersi del servizio pubblico (SAD).

Cerchi una badante realmente competente, referenziata e che personalizzi l’assistenza secondo le tue necessità? Usa il servizio offerto dal nostro network per selezionare la migliore!

Rivolgendoti a noi puoi trovare:

Badanti di ogni livello con referenze documentate e disponibili sia per servizio diurno che per convivenza. Inoltre colf, OSS, infermieri e accompagnatori per anziani.

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Può essere richiesto tramite il SSN?

L’attivazione delle prestazioni igieniche domiciliari in genere prende avvio con una richiesta di SAD (Servizi di Assistenza Domiciliare) da inoltrare ai Servizi Sociali municipali. Tale domanda può essere fatta dall’avente diritto, dalla sua famiglia o nell’ambito di un piano di assistenza individuale con componente sanitaria (ADI) di competenza dell’ASL.

Segue una procedura di valutazione, finalizzata a documentare lo stato di necessità di assistenza anziani a domicilio per l’igiene personale. Avuto riscontro positivo, l’interessato ne riceve comunicazione e il servizio, fornito da cooperative convenzionate (ogni famiglia sceglie quella che preferisce), può avere inizio.

La figura professionale coinvolta è quella dell’operatore socio-sanitario. Sovente oltre all’igiene sono incluse altre prestazioni, come accompagnamento fuori casa, preparazione dei pasti, etc.

L’igiene a domicilio per gli anziani è una tipologia di prestazioni a carico del Comune di residenza. Questo purché la persona presenti uno stato di fragilità sociale che le impedisca di assumere un assistente familiare/OSS privato. Tale requisito deve essere documentato tramite ISEE.

La soglia di reddito per ricevere il servizio gratuito presenta variazioni in base al Comune di appartenenza. La disponibilità infatti appare correlata al budget municipale disponibile e alla sua ripartizione. Maggiori risorse innalzano il reddito minimo per fruire del SAD a costo zero. Al superamento della soglia di reddito, analogamente esistono scaglioni di compartecipazione alla spesa definiti in ambito comunale.

Assistente familiare con i coniugi che segue tutti i giorni a domicilio
assistente familiare con i coniugi che accudisce a domicilio

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Servizio badante per anziani a domicilio

Oggi moltissimi anziani, autonomi oppure no, scelgono di prendere alle proprie dipendenze un’assistente familiare fissa o per il giorno. I vantaggi di questa decisione sono molti:

  • attualmente molte badanti possiedono una formazione apposita, grazie alla quale possono offrire un servizio di assistenza anziani a domicilio di qualità;
  • mancano alternative positive: case di riposo ed RSA rappresentano perlopiù un ripiego, che deprime chi nella terza età si vedrebbe costretto ad abbandonare la propria casa e la propria vita. Parenti e figli d’altro canto hanno una quotidianità già troppo piena per poter accudire gli anziani;
  • dall’aiuto pratico alla compagnia, la persona sa di ricevere un supporto globale e allineato alle proprie necessità;
  • il costo mensile risulta ridimensionato in misura più o meno consistente grazie alle decurtazioni fiscali (Approfondimento: “Breve guida per la detrazione fiscale delle spese per l’assistenza domiciliare”) e a diversi forme di incentivi e bonus. Questi ultimi interessano in particolare i redditi medio-bassi;
  • in caso di intermediazione tramite agenzia badanti non occorre preoccuparsi della continuità del servizio (in caso di malattia, ferie, risposi della caregiver) né degli aspetti burocratici.
figure professionali assistenza domiciliare per anziani autonomi e non autonomi
Le principali figure dedite all’assistenza domiciliare per gli anziani

 

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Di cosa si occupa la badante in casa?

La badante per l’assistenza anziani a domicilio svolge una serie di compiti che dipendono dai bisogni specifici della persona. Ne consegue che l’aiuto a un soggetto autonomo comporta prestazioni diverse da quelle richieste in caso di una persona che non lo è.

Per un anziano autosufficiente l’assistente familiare si occupa di mantenere la casa in buone condizioni, fare la spesa, cucinare, scortarlo nelle sue uscite, rammentargli scadenze e impegni, monitorare le sue condizioni e tenergli compagnia. In sintesi, gli consente di vivere la sua consueta routine anche ora che le energie per fare tutto scarseggiano.

Il caregiving per anziani fragili e non autonomi è invece focalizzato sui bisogni primari dell’individuo, dall’igiene personale all’aiuto per muoversi e camminare (in alternativa, per la movimentazione a letto) e via dicendo. In caso di patologie gravi come ad esempio l’Alzheimer si aggiungono ulteriori mansioni, quale la creazione di stimoli per rallentare il decadimento delle facoltà intellettive.

Il supporto domiciliare per chi è disabile può riguardare anche i giorni festivi
assistente familiare per giorni festivi al parco con anziano disabile

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Bonus Badanti 2025: Cos’è e quando conviene richiederlo

L’attuale Bonus Badanti 2025 è una forma di aiuto erogata da Cas.Sa Colf. E’ destinata agli anziani non autosufficienti purché iscritti all’ente prima del compimento dei 60 anni e con almeno un anno di contributi versati alle spalle (minimo 25 € a trimestre).

L’importo del Bonus Badanti e Colf può arrivare fino a € 3.600 annui (300 mensili). La fruizione do tale somma è subordinata all’accettazione della domanda, da inviare tramite i canali indicati sul sito dell’ente. Oltre all’importo mensile Cas.Sa.Colf offre anche un secondo bonus una tantum, di 300 €, ai datori di lavoro con badante in maternità.

Altro importante sostegno economico in vigore dal 2025 è la Prestazione Universale 2025, anche conosciuta come Bonus Anziani. A differenza del precedente questo ha una platea molto ristretta. Riguarda infatti gli over 80 percettori dell’indennità di accompagnamento e con ISEE sociosanitario uguale o inferiore a € 6.000. Come suggerisce il nome, interessa chi ha alle proprie dipendenze un’assistente familiare o sta per assumerne una con regolare contratto.

Il Bonus Anziani rimarrà in vigore fino al dicembre 2026, salvo proroghe. L’importo erogato corrisponde a € 850 al mese, che andranno a sommarsi all’indennità di accompagnamento. E’ fatto obbligo a chi lo riceve usarlo esclusivamente a scopo di cura e/o assistenza, pena la revoca.

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Quanto costa una badante a domicilio?

La badante che si fa carico dell’assistenza anziani a domicilio è essenziale per numerose famiglie, ma si sa che si tratta di una spesa mensile importante (Approfondimento: “Quanto costa una badante a ore”). Oltre allo stipendio netto altri soldi se ne vanno per il versamento dei contributi, il rateo ferie, TFR, tredicesima e in genere anche per qualche straordinario.

Se l’assistente familiare è convivente poi ci sono da aggiungere le spese di mantenimento o l’indennità corrispondente. Un’ulteriore possibile voce di costo è rappresentata dai giorni di malattia, poiché occorre remunerare la caregiver malata e ovviamente la sostituta (in caso ti rivolgi a un’agenzia interinale paghi solo l’assistente per anziani in servizio).

Devi sapere che lo stipendio delle badanti varia anche in base al livello di inquadramento (da As a Ds) e agli orari/giorni di attività. Spendi meno per il servizio erogato negli orari diurni dei dì feriali, mentre paghi di più le prestazioni notturne e festive. Il costo dei contributi invece sale in caso di contratto a tempo determinato.

Fatte tali considerazioni, avrai già compreso come il costo della badante a domicilio non risulti fisso, bensì situato in una forbice di prezzo piuttosto ampia. Ricorda che per un calcolo attendibile devi sottrarre le somme recuperate tramite gli sgravi fiscali ed eventualmente gli aiuti disponibili.

Vediamo alcuni esempi indicativi concreti.

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Costi badante diurna

La badante per il giorno ha un costo orario minimo che parte da:

  • € 7,10 per il livello BS;
  • € 7,91 per l’inquadramento CS;
  • € 9,50 per il livello DS.

Come già indicato al compenso orario vanno sommate le altre voci di spesa descritte. Per fare 2 esempi, a titolo indicativo generale vediamo che una badante a ore part time (20 ore) con inquadramento Cs ha un costo minimo a partire da circa 900 euro mensili. Con il medesimo livello ma in servizio full time e regime di convivenza il costo sale oltre € 1.500.

I servizi infermieristici domiciliari possono ricalcare quelli ospedalieri ma risparmiando ai malati i disagi di un ricovero
infermiera assiste un anziano a casa

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Costi badante notturna

L’assistente familiare in servizio notturno opera in regime di convivenza. Sono disponibili 2 opzioni: presenza notturna e assistenza notturna.

La prima ha un costo minimo contrattuale, calcolato su 54 ore di servizio, di circa € 773 più spese correlate.

La badante con prestazioni attive può essere BS, CS o DS con stipendi lordi rispettivamente a partire € 1.166, € 1.320 ed € 1.616. Da notare che per la convivenza la retribuzione non si calcola su base oraria ma mensile. Questo comporta una differenza economica molto modesta, vincolata ai soli contributi, tra il tempo pieno ed orari part time.

Per entrambe le categorie, allo stipendio vanno poi addizionate le voci di costo annesse. Alcune di queste non sono preventivabili (malattie, straordinari), e rendono ragione del totale personalizzato.

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Costi badante h24

Le badanti 24h, altrimenti dette fisse o conviventi, hanno un compenso mensile che parte da un minimo contrattuale di circa;

  • € 1.015 per il livello Bs;
  • € 1.149 per il livello Cs;
  • € 1.603 per l’inquadramento D super.

Alle ulteriori voci di spesa, analoghe a quelle delle assistenti familiari a ore, va aggiunta pure l’indennità vitto e alloggio di € 6,60 al giorno, oppure il pagamento in natura. Quest’ultimo si traduce in un esborso mensile costituito dagli alimenti e dall’aumento dei consumi delle utenze.

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Infermieri specializzati per assistenza anziani a domicilio

La figura sanitaria più importante per l’assistenza anziani a domicilio è senza dubbio l’infermiere (Approfondimento: “Assistenza infermieristica domiciliare”). Oggi come oggi, con la tendenza a spostare i trattamenti curativi, preventivi, riabilitativi e palliativi a casa del paziente la domanda di questo professionista della salute è in decisa crescita.

Sovente, le numerose e complesse necessità dell’anziano comportano l’attivazione di ruoli specializzati. Nell’ambito degli interventi domiciliari in particolare operano 2 specialisti: l’infermiere di famiglia oppure l’infermiere geriatrico. Si tratta di professionisti che possono offrire le loro prestazioni come dipendenti ASL oppure privatamente.

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Chi sono gli infermieri specializzati?

Gli infermieri specializzati o specialisti summenzionati hanno alle spalle una corposa formazione costituita da:

  • laurea triennale in Scienze Infermieristiche ed iscrizione all’Ordine delle Professioni Infermieristiche;
  • Master di I livello (è l’opzione più frequentata) oppure di II livello.

Talvolta l’infermiere ha pure acquisto la laurea magistrale e, più raramente, un dottorato di ricerca. Questo bagaglio culturale è finalizzato a offrire prestazioni all’altezza dei bisogni assistenziali degli anziani.

L’assistenza fissa di una badante è un’ancora di salvezza per molti over 65
badante impegnata nell' assistenza anziani a domicilio 24 ore

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Quali servizi e cure offrono?

Gli infermieri specialisti che si dedicano all’assistenza anziani a domicilio offrono svariati servizi, in relazione ai bisogni specifici dei pazienti. Fra le prestazioni primeggiano:

  • cure sanitarie (trattamento delle stomie, nutrizione artificiale, terapia endovenosa e intramuscolare, etc.);
  • educazione dei caregivers familiari, particolarmente importante nella gestione dei malati cronici (Alzheimer, Parkinson, tumori);
  • promozione di comportamenti e strategie finalizzate a mantenere le riserve funzionali psico-fisiche degli anziani, tramite training e insegnamenti rivolti in prima persona ai pazienti stessi;
  • conforto e supporto psicologico;
  • attività di prevenzione su vari fronti, dall’alimentazione ed esercizio fisico alle modifiche degli ambienti.

I ruoli dell’infermiere geriatrico e di famiglia sono in parte sovrapponibili, ma non del tutto. Il primo si concentra in prevalenza sul singolo paziente, mentre il secondo, che in Italia è ancora relativamente poco diffuso, opera anche in ambito comunitario, svolgendo compiti di prevenzione.

Molte famiglie in cerca di infermieri per assistenza anziani a domicilio si domandano quale differenza passa tra il professionista del SSN e quello privato. Presto rivelato: il primo risulta più economico, perché si paga solo il ticket, nel caso dell’ADI neppure quello.

Ma la fruizione delle sue prestazioni è condizionata dalla disponibilità stabilita dall’ASL relativamente agli orari e ai requisiti d’accesso. In pratica, capita che l’anziano si “debba accontentare”. Da qui la scelta frequente di ricorrere all’infermiere privato, disponibile 24h e attento a offrire un elevato standard qualitativo del servizio.

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Quanto prende un infermiere specializzato?

Le tariffe di un infermiere specializzato sono in funzione delle singole prestazioni richieste e anche delle località, essendoci differenze tra regione e regione. Inoltre nelle aree extraurbane, e talvolta persino negli ambiti cittadini, c’è un ritocco verso l’alto per la trasferta.

In media il compenso all’ora (stime Nord Italia) parte da un minimo di € 35-45 per le mansioni più semplici come il controllo della saturimetria o della glicemia. Per il cateterismo, le stomie, le flebo e le medicazioni complesse occorre aggiungere dai 10 ai 20-25 € in più.

L’assistenza infermieristica domiciliare 24h parte da circa € 400, per la sola notte € 250-300. In caso di assistenze prolungate in genere si può spuntare un prezzo migliore. Alle tariffe quasi sempre bisogna sommare il costo dei materiali/farmaci (è buona norma chiedere in anticipo).

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Agevolazioni assicurative o con il SSN

Nella terza età il ricorso ai servizi sanitari e all’assistenza domiciliare è una costante. In parte provvede la sanità pubblica, che però, anche laddove è più efficiente, di rado riesce a soddisfare completamente le esigenze di un over 65. Per esempio, riguardo alle prestazioni infermieristiche, non arriva a coprire i bisogni imprevisti, il servizio notturno e altro.

Per risolvere ci si rivolge allora agli infermieri privati. Quando occorrono servizi continuativi però tocca affrontare esborsi importanti. Da qui la diffusione di coperture assicurative ad hoc. Le polizze del ramo salute sono variegate e si adattano ai più differenti casi d’uso.

La matrice comune è il pagamento di un premio, che conferisce il diritto a convenzioni con determinati centri infermieristici o polispecialistici privati. Il risparmio di solito va dal 20% al 50% delle tariffe intere. Le convenzioni inoltre sono diffuse per particolari categorie di lavoratori pubblici e privati, a dimostrazione dell’utilità di questa soluzione. In alternativa, molte polizze promettono il rimborso delle spese sanitarie sostenute e contemplate nel contratto, ivi incluse quelle per gli infermieri domiciliari.

Le convenzioni con il SSN consentono invece di avvalersi di strutture e risorse private (cliniche, ambulatori, visite e prestazioni) pagando solamente il ticket sanitario. L’assistenza anziani a domicilio con infermieri in regime di convenzione è disponibile a macchia di leopardo.

Da notare che più facilmente contempla prestazioni diurne rispetto all’assistenza con orario protratto. Per sapere se nella propria zona esiste questa possibilità e con quali modalità è sufficiente consultare il sito della ASL o informarsi telefonicamente.

Il fisioterapista a domicilio in genere opera di concerto con altre figure, come un caregivers professionale
fisioterapia a domicilio privata

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OSA e OSS per assistenza anziani a domicilio

La fragilità più o meno accentuata che accompagna l’età avanzata comporta un bisogno di sostegno che trova una valida risposta nell’operato di OSA e OSS. Queste 2 figure professionali lavorano nell’ambito dell’assistenza anziani a domicilio sia tramite un piano di supporto gestito dai Servizi Sociali che con assunzione diretta della famiglia.

Nel primo caso vengono inviati dalle cooperative a cui appartengono e lavorano negli orari e giorni stabiliti in base alle necessità venute alla luce nella fase preliminare. Nel secondo sono disponibili per l’assistenza diurna e notturna, venendo completamente incontro ai bisogni peculiari della persona.

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Quali sono le principali mansioni di un Operatore Socio Assistenziale

Quella dell’OSA è una figura professionale istituita in Italia nel 2001. Ha un ruolo di supporto rivolto alle categorie più fragili: over 65, disabili, tossicodipendenti, bambini, immigrati. A seconda della categoria di cui si occupa l’operatore socio-assistenziale ha mansioni diverse ma identico fine: favorire la piena integrazione sociale dell’individuo e coadiuvarlo nei suoi bisogni primari, cercando quando possibile di incentivarne l’autonomia.

Relativamente all’assistenza anziani a domicilio provvede a supportare l’individuo nelle operazioni di igiene personale, nell’alimentarsi, muoversi, vestirsi, uscire e mantenersi socialmente attivo. In quest’ultimo ambito può proporgli e accompagnarlo a visitare amici, parenti e conoscenti, frequentare circoli ricreativi, mostre, walking, etc.

Quest’operatore può anche creare hobbies e passatempi per l’anziano. Non meno importante, si propone come una figura di compagnia e un buon ascoltatore. Oltre all’empatia l’OSA deve saper interagire in modo efficiente e costruttivo con le altre figure professionali che si occupano del suo assistito.

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Quali sono i principali compiti di un Operatore Socio-Sanitario

L’OSS possiede un bagaglio formativo più vasto dell’OSA. Rispetto a questi infatti si distingue per le competenze di carattere sanitario che gli consentono di coadiuvare l’attività infermieristica (Approfondimento: “Operatore Socio-Sanitario a domicilio”). Queste comprendono per esempio l’esecuzione di medicazioni semplici, il controllo dei parametri vitali, etc. Nel caso dell’operatore socio-sanitario specializzato (OSSS) sono incluse ulteriori mansioni come l’esecuzione di terapia intramuscolare/sottocutanea con la supervisione infermieristica.

A tali compiti si aggiungono quelli di pertinenza dell’operatore socio-assistenziale.

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Differenza tra OSA e OSS

Possiamo dire che l’operatore socio-assistenziale deve focalizzarsi prevalentemente sui bisogni psicologici della persona, evitandone l’isolamento, il degrado e la perdita di benessere emotivo. In una parola, combattendo quelle condizioni che possono condurre a depressione o all’incapacità di porre fine a una dipendenza. Nel caso di disabili e anziani l’OSA coadiuva l’assistito anche nei compiti di base, quali igiene e vestizione.

L’OSS si occupa del benessere della persona in un’ottica più globale che include la salute fisica. All’atto pratico c’è ovviamente una parziale sovrapposizione dei 2 ruoli. L’operatore socio-sanitario infatti può fornire anche le prestazioni dell’OSA, però come già sottolineato è abilitato a svolgere alcuni compiti in ambito sanitario.

Nell’assistenza anziani a domicilio la sua capacità di monitorare l’individuo può rivelarsi determinante in svariate circostanze. Per esempio, quando avvisa in tempo utile l’equipe sanitaria di condizioni di emergenza o che comunque richiedono attenzione.

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Quanto costano un OSA e un OSS

Il tariffario di un OSA e quello di un OSS sono lievemente diversi. Il secondo risulta più alto per via delle competenze superiori. Per entrambi si riscontrano differenze, anche cospicue, su base geografica.

A titolo indicativo, il costo orario diurno medio di un OSA si aggira sui 15-18 euro, mentre quello di un OSS può arrivare a 20 euro. In caso di servizi con orari più lunghi in genere si ottiene un prezzo migliore.

Per quanto concerne l’assistenza notturna (10 ore), un operatore socio assistenziale può percepire circa 120-160 €. Un operatorio socio sanitario invece ha un costo medio di € 120-200.

Nei giorni festivi si applica una maggiorazione del 20-30% per entrambe le categorie .

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Fisioterapia e riabilitazione per anziani a domicilio

La fisioterapia domiciliare a fini riabilitativi o conservativi è utile per moltissimi over 65. Permette infatti di recuperare le funzionalità osteo-motorie, respiratorie, neurologiche o cardiologiche compromesse o, quando questo non è possibile, di rallentare un declino patologico.

Le condizioni che giustificano un trattamento riabilitativo sono numerosissime, ad esempio:

  • malattia di Parkinson;
  • neurodegenerazione da altre cause (malattia di Alzheimer, SLA, malattia da corpi di Lewy, etc.);
  • ictus;
  • traumi e fratture ossee;
  • allettamento prolungato;
  • artrite e artrosi;
  • incontinenza urinaria;
  • disfagia;
  • interventi chirurgici.

La domiciliarità della fisioterapia rende il servizio disponibile anche per chi presenta oggettive difficoltà a raggiungere un ambulatorio. Inoltre l’ambiente familiare fa sentire a suo agio l’anziano, che si stanca meno e trova minore difficoltà a riprodurre da sé gli esercizi eseguiti con il fisioterapista.

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In cosa consiste il servizio

La fisioterapia domiciliare può essere prescritta da un medico oppure scelta dal paziente tramite ingaggio privato di un fisioterapista. Nel primo caso in genere lo specialista è un fisiatra, un ortopedico o qualche volta un neurologo.
Più o meno l’iter equivale in entrambi i casi. Il sanitario/fisioterapista effettua una visita domiciliare di esordio.

Nel corso della medesima hanno luogo un’anamnesi accurata dell’anziano e una batteria di test specifici per stimarne le condizioni e le potenzialità funzionali. In base alla conclusione che ne deriva il medico sceglie il trattamento più idoneo (o i trattamenti) e il numero di sedute adeguato. Inoltre fornisce al malato una serie di suggerimenti per adeguare lo stile di vita alle necessità riabilitative.

Dopodiché inizia il ciclo di fisioterapia. Il medesimo avrà cadenza regolare, con un monitoraggio costante da parte del fisioterapista in merito ai progressi ottenuti. Se questi si discostano dalle stime verranno effettuate le necessarie modifiche alla frequenza, numero o tipologia di esercizi/trattamenti inclusi nel programma di riabilitazione.

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Tipologie di trattamento

I numerosi trattamenti fisioterapici si suddividono in 2 tipologie: manuali/fisici e strumentali. I primi si basano sul lavoro del fisioterapista e/o del paziente. I secondi prevedono l’utilizzo di strumenti specifici. Nella riabilitazione a domicilio è l’operatore stesso che in genere provvede a portarli a casa dell’anziano.

Ecco l’elenco dei metodi riabilitativi usati comunemente a casa:

  • fisiokinesiterapia. Ha il fine di ripristinare l’attività motoria tramite esercizi fisici di vario genere: stretching, rafforzamento muscolare, ginnastica posturale, etc. I movimenti possono essere eseguiti dal fisioterapista oppure dal paziente stesso. Le sedute di fisiochinesi hanno una durata e una frequenza variabili, dipendendo dalle condizioni del paziente. Si può andare da 30-40 minuti a 60, con una cadenza settimanale o più ravvicinate. Sovente il paziente riceve la prescrizione di allenarsi anche da solo.
  • Massaggi e manipolazioni. La massoterapia risulta particolarmente indicata per le contratture muscolari, i linfedemi e per incrementare la tonicità. I suoi benefici sono particolarmente evidenti in caso di immobilizzazione prolungata dell’anziano. Una seduta può durare, a seconda della zona da trattare, da 10 minuti fino a 30-45. La frequenza va da 2 a 3 volte la settimana. Nel caso di contratture il ciclo di massaggi in genere è breve, mentre per pazienti allettati o con patologie croniche come il Parkinson i cicli sono più lunghi e ripetuti.
  • Tecarterapia. Richiede l’uso di un apparecchio elettromedicale che sviluppa calore focalizzato su un’area limitata. Questo apporta un doppio giovamento: riduzione del dolore e incremento della velocità di riparazione tissutale. Per tali ragioni la tecarterapia si rende utile per il recupero da traumi e stati infiammatori dell’apparato muscolo-scheletrico. Una seduta domiciliare impiega circa 20-30 minuti. Per un effetto ottimale le sessioni devono essere ravvicinate (in genere 3 a settimana), e un ciclo totale può arrivare a 10-12 sedute e oltre.
  • Laserterapia. Abbastanza simile alla precedente la terapia laser utilizza una luce pulsata IR che agisce su un’area di dimensioni contenute per stimolare la guarigione tissutale e la riduzione della flogosi. Oltre a stati patologici inerenti l’apparato muscolare e quello osseo può agire efficacemente anche a livello cutaneo e sottocutaneo. Un uso tipico della laser terapia infatti riguarda la risoluzione di ulcere e piaghe. Un altro vantaggio è la velocità d’azione: bastano 10 minuti per seduta. L’efficacia maggiore si ottiene con sedute molto ravvicinate per cicli brevi (5-6 sedute).
  • Ultrasuonoterapia. Rappresenta un trattamento fisioterapico basato sulle onde acustiche di determinate frequenze che riducono gli stati infiammatori e gli edemi. Questo porta a ricadute positive sia sulla circolazione che sulla dolenzia della zona trattata. In più si ottiene un marcato effetto decontratturante. Una sessione si svolge in media in un quarto d’ora e l’effetto è piuttosto rapido, anche se occorrono più sedute per un recupero pieno.
  • Elettrostimolazione o TENS. È un’altra terapia strumentale domiciliare (o ambulatoriale) che si avvale di impulsi elettrici atti a generare contrazioni muscolari e stimolazione dei nervi sottocutanei. Come risultato si ottiene un incremento della tonicità muscolare e/o una riduzione del dolore. Nel caso degli anziani si rivela importante per evitare/rallentare la perdita di forza e di funzionalità dovuta ad allettamenti prolungati, traumi o patologie degenerative e per calmare i dolori cronici. Una seduta impiega dai 20 ai 40 minuti a seconda della causa da trattare e altri fattori. Analogamente, la lunghezza di un ciclo di TENS è in funzione della patologia e dei risultati ottenuti.
  • Magnetoterapia. Come suggerisce il termine, questo trattamento riabilitativo sfrutta i campi magnetici per alleviare condizioni infiammatorie, patologie scheletriche, tendinee e muscolari che presentano una sintomatologia dolorosa. Grazie all’effetto antalgico e al miglioramento della circolazione nelle aree trattate si ottiene inoltre un incremento della mobilità e del metabolismo, ad esempio a livello della massa ossea. La magnetoterapia però richiede cicli lunghi, superiori a 1-2 mesi. Anche le singole sedute sono lunghe, durando (minimo) 35-40 minuti.

 

I PRINCIPALI TRATTAMENTI FISIOTERAPICI
TIPOLOGIA A COSA SERVEDURATA DI UN CICLO
fisiokinesiterapiaRECUPERO DELLE FUNZIONALITA’ MOTORIE1-5 SETTIMANE
MASSOTERAPIARIPRISTINO DEL TONO MUSCOLARE, ANTI-EDEMIGENO, MIGLIORAMENTO DELLA CIRCOLAZIONEVARIABILE
TecarterapiaEFFETTO ANALGESICO, ACCELERA LA RIPARAZIONE TISSUTALE3-4 SETTIMANE
Laserterapiaazione antinfiammatoria, stimola la riparazione tissutale1-2 settimane
ultrasuonoterapiariduce il dolore, gli edemi e gli stati infiammatori1-2 settimane
tenseffetto antidolorifico, migliora il tono muscolarevariabile
magnetoterapiaazione analgesica, incrementa il metabolismo locale e la circolazione1-2 mesi  e oltre

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Costi di una seduta di fisioterapia

Il prezzo di una seduta di riabilitazione correlata all’assistenza anziani a domicilio, è intuibile, dipende da alcuni elementi. Fra i medesimi spicca la zona (alcune provincie sono più care di altre), la tipologia di trattamento fisioterapico e il tempo richiesto. L’uso di apparecchiature fornite dal fisioterapista in genere comporta un rincaro.

Se hai già acquisito informazioni sui costi di una seduta di fisioterapia avrai anche notato che in ogni località c’è una forbice di prezzi più o meno ampia dovuta alla scelta di ogni singolo studio privato di applicare una propria tariffa. I pacchetti di sedute hanno prezzi migliori.

Più esattamente, più numerose sono le sessioni e più conveniente diventa il costo. I trattamenti riabilitativi tramite SSN invece hanno una tariffa fissa.

A titolo indicativo l’attuale forbice di prezzi medi per la fisioterapia domiciliare parte dai 35-40 € per arrivare agli € 80-100 dei trattamenti più complessi che impongono sessioni lunghe. Ricorda che le fatture rilasciate sono detraibili (19%).

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Agevolazioni assicurative o con il SSN

Sempre più spesso gli italiani ricorrono ad agevolazioni assicurative, ossia polizze salute, per ammortizzare i possibili onerosi esborsi per curarsi. Nell’ambito dell’assistenza anziani a domicilio ad esempio i cicli di fisioterapia sono frequenti, data la rilevanza terapeutica per svariate patologie acute e croniche dell’età senile.

Questo comporta un costo anche rilevante, a meno di non aver i requisiti per ottenere le cure riabilitative gratuite con il SSN. Tramite copertura assicurativa però gli anziani possono sfruttare diversi vantaggi:

  • un rimborso totale o parziale dei costi, che in alcuni casi copre persino i ticket per la riabilitazione tramite SSN;
  • tempi di attesa molto contenuti o nulli;
  • un servizio di qualità: i centri convenzionati hanno l’obbligo di ottemperare a standard elevati;
  • detrazione fiscale del premio assicurativo (quando si tratta di copertura sanitaria integrativa) oppure delle spese rimborsate.

Oggi sono disponibili formule di copertura anche per chi ha superato i 65 anni. Data la varietà di proposte da parte delle compagnie, l’unico accorgimento è verificare che cosa include esattamente la polizza per evitare spiacevoli sorprese. Da rammentare ovviamente che oltre alle iniziative individuali esistono agevolazioni assicurative collettive (per ordini professionali e lavoratori dipendenti).

In caso di cicli di riabilitazione fisioterapica tramite SSN invece si paga soltanto un ticket. E’ una soluzione più economica, ma le liste d’attesa possono rivelarsi lunghe e non si può scegliere il fisioterapista. In diversi casi la fisioterapia domiciliare per anziani può essere totalmente gratuita. Ad esempio nel caso dell’ADI, di reddito inferiore a una certa soglia (tale condizione varia da Regione a Regione) oppure se si possiede un’esenzione per patologia.

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Come richiedere il servizio tramite l’ASL

La richiesta di un trattamento riabilitativo domiciliare all’ASL può realizzarsi presso gli sportelli di prenotazione ubicati sul territorio. Oppure per via telematica. In quest’ultimo caso in genere l’ASL fornisce un indirizzo email dedicato e/o un modulo da compilare disponibile sul proprio sito.

In tutti i casi è indispensabile la prescrizione del medico di famiglia o dello specialista. Nella medesima dovrà essere indicato che il paziente necessita di visita fisiatrica per la patologia acuta/riacutizzata specificata (da documentare al momento di inoltrare domanda).

Se viene confermato il bisogno di cure riabilitative il fisiatra crea un piano di trattamento individuale, precisando la tipologia e la durata del ciclo di fisioterapia. Qualora l’anziano usufruisca dell’ADI l’iter è simile, in quanto la fruizione del servizio richiede comunque una visita fisiatrica.

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Assistenza notturna per anziani a domicilio

Il bisogno di aiuto a domicilio così comune nella terza età può estendersi alle notti. La differenza con il supporto diurno è che l’assistenza notturna per anziani è giustificata da condizioni di particolare fragilità (causata da patologie in corso oppure una senescenza avanzata), o talvolta per il timore di rimanere soli.

Di giorno invece la persona può avere bisogno anche per ragioni diverse: qualcuno che lo accompagni per uscire, che si occupi delle commissioni, etc.
A seconda della situazione in cui versa, cambia la figura professionale idonea a prestare servizio di assistenza domiciliare per la notte. Vale a dire: l’infermiere o la badante.

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Quando è necessario rivolgersi a un infermiere notturno

Le prestazioni a domicilio di un infermiere notturno si rivelano utili per le necessità di carattere sanitario. Ad esempio la terapia infusiva 24h oppure il monitoraggio di alcuni parametri (temperatura, pressione, dolore, glicemia, etc.) con eventuale intervento terapeutico.

Gli infermieri a domicilio impegnati nelle veglie notturne si preoccupano anche del benessere emotivo dei loro anziani assistiti, confortandoli e rassicurandoli.

Se occorre sono naturalmente in grado di gestirne pure i bisogni primari, provvedendo a idratarli, cambiare il pannolone (o il catetere) e via dicendo. In conclusione, possono offrire un’assistenza qualificata e completa sotto a tutti i punti di vista.

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Quando è necessario rivolgersi a una badante notturna

Il ruolo della badante notturna nell’assistenza anziani a domicilio è naturalmente più limitato di quello dell’infermiere, ma non per questo meno utile. I suoi compiti dipendono dal tipo di servizio richiesto, ossia:

  • sola presenza, per rasserenare l’anziano e garantirgli un’attivazione rapida dei soccorsi in caso di emergenza;
  • aiuto attivo: in questo caso all’assistente familiare spettano tutte quelle mansioni che permettono all’assistito di trascorrere una notte confortevole. Ad esempio regolare temperatura e luminosità della camera, accompagnarlo in bagno oppure, se fosse necessario, provvedere alla sua igiene a letto, farlo bere, etc.

Da notare, infine che l’assistente per anziani è percepita come una figura più “alla mano”, con la quale l’individuo può familiarizzare facilmente e sentirsi meno in soggezione. L’effetto camice bianco procurato dall’infermiere, d’altro canto, se da un lato può in qualche caso intimidire (modificando persino i valori pressori!) dall’altro può condurre a un risultato positivo in termini di recupero funzionale, poiché suscita grande fiducia e motivazione.

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Le tipologie di assistenza notturna

Gli anziani bisognosi di assistenza notturna domiciliare possono contare sui servizi offerti da infermieri, assistenti familiari e operatori socio-sanitari. Ognuno ha mansioni e competenze specifiche e altre che si sovrappongono. Il fine è offrire un supporto esattamente corrispondente alle necessità della persona. Queste possono rivelarsi di natura sanitaria oppure legate ai bisogni fisiologici ed emotivi più comuni.

La tabella sottostante riassume le diverse tipologie di assistenza notturna domiciliare.

 

tipologie di assistenza notturna domiciliare
tIPOLOGIA di assistenzaFigura professionaleMansioni
Sola presenza Badante ASSi mantiene in presenza, chiama i soccorsi nelle emergenze
Assistenza alla persona autonomaBadante BsAiuto per i bisogni fisiologici ed emotivi (Idratarsi, muoversi, conforto…)
Assistenza alla persona non autonomaBadante csAiuto per i bisogni fisiologici ed emotivi per anziani non autonomi (cambio pannolone, andare in bagno, conforto…)
Assistenza  qualificata alla persona non autonomaBadante ds e ossSupporto per i bisogni primari, controllo dei parametri vitali, medicazioni semplici…
Assistenza sanitaria Infermiere, infermiere specialistaEsecuzione di terapie, monitoraggio del paziente, interventi di emergenza

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Quali sono i costi per una badante o un infermiere notturno

Come tutti sanno quando si tratta di assistenza anziani a domicilio per la notte sia la badante che l’infermiere percepiscono un compenso maggiore rispetto al servizio diurno. L’ammontare esatto dipende da alcuni fattori:

  • la qualifica di chi eroga le prestazioni (da notare che l’assistente familiare notturna opera sempre con contratto di convivente, quindi il suo stipendio è calcolato su base mensile e non oraria);
  • il tipo di servizio;
  • la zona (alcune città sono più convenienti, altre meno. La distanza percorsa per raggiungere il singolo domicilio può comportare un ritocco al rialzo del costo);
  • il tariffario applicato dal professionista.

In linea di massima, possiamo dire che la forbice dei prezzi per ingaggiare una badante (costo mensile) o un infermiere notturno è indicativamente di:

  • assistente familiare in presenza notturna: a partire da € 1.121;
  • badante in assistenza attiva di livello Bs: a partire da € 1.579;
  • badante in assistenza attiva di livello Cs: a partire da € 1.758;
  • badante in assistenza attiva di livello Ds: a partire da € 2.103;
  • infermiere: una notte di 10 ore può costare da € 250 fino a 400, in alcuni casi di più (festività, casi complessi, etc.).

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 Costo orario dell’assistenza domiciliare per anziani

Il tariffario orario dell’assistenza a domicilio per gli anziani oscilla in considerazione degli elementi citati in riguardo all’assistenza notturna. In linea generale, i costi medi sono i seguenti:

  • assistente familiare AS: da € 6,30;
  • assistente familiare Bs: da € 7,10;
  • assistente familiare Cs: da € 7,91;
  • assistente familiare Ds: da € 9,50;
  • infermiere: a seconda della prestazione richiesta da € 25 a 80. La tariffa oraria parte da € 20 nelle zone più a buon mercato.

Da rammentare che se l’assistenza infermieristica è su lungo periodo si può ottenere una riduzione della tariffa.

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