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Servizi Badanti per te

Servizi Badanti per te

servizi badanti: ti aiutiamo a trovare la giusta colf o badante per la tua assistenza domiciliare

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Quanto costa una badante a ore

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18 Dicembre 2024 by Emadober

Quanto può costare una badante a ore?

La necessità di assistenza a domicilio per anziani e disabili porta a un’inevitabile domanda: quanto costa una badante a ore? Parliamo infatti di un servizio dedicato alla persona generalmente continuativo, che comporta una spesa mensile importante.

Per farne il calcolo bisogna sommare la retribuzione netta che spetta all’assistente familiare più un insieme di esborsi accessori ma irrinunciabili.

Nel fare i conti serve attenzione. Le cose da sapere per stimare il costo della badante diurna sono tante. Ad esempio, sapevi che le tariffe base per l’assistenza domiciliare a ore sono diverse a seconda dell’inquadramento retributivo stabilito dal CCNL? E che il calcolo della spesa per ogni ora di servizio della caregiver non include solo uscite?

Ti ricordiamo infatti che per capire quanto costa una badante a ore devi scomputare i recuperi derivanti da eventuali bonus (Approfondimento: “Quali aiuti economici esistono per la assistenza domiciliare”) e detrazioni fiscali (Approfondimento: “Breve guida per la detrazione fiscale delle spese per l’assistenza domiciliare”). Entrambi possono rappresentare una risorsa notevole per ridimensionare, sovente di parecchio, le uscite mensili familiari per l’assistenza a domicilio.

Per avere le idee più chiare su quello che si spende al mese per un’assistente familiare, leggi oltre.

badante mezza giornata serve la prima colazione
Badante con con contratto a mezza giornata serve la prima colazione
donna disabile con assistente familiare non convivente
Un’assistente familiare a ore può aiutare anziani autonomi e non 

Indice articolo

  • 1.Come assumere una badante a ore
  • 2.Quali sono le fasi dell’assunzione di una badante a ore
  • 3.Invio all’Inps della comunicazione di inizio servizio della badante
  • 4.Quando assumere una badante a ore?
  • 5.Esiste un numero massimo di ore settimanali per l’assunzione di una badante ad ore o part time?
  • 6. Quanto costa mediamente una badante a ore
  • 7.Inquadramento della badante a ore: da cosa dipende?
  • 8.Tabella prezzi per mansione e tipo di assistenza
  • 9.Contributi previdenziali per badante a ore
  • 10.Retribuzione badante non convivente: ferie, TFR, tredicesima e altre voci
  • 11.E’ possibile semplificare il versamento dei contributi previdenziali?
  • 12. Libretto Famiglia o voucher per badanti e colf
  • 13.Come funziona il libretto di famiglia?
  • 14.Badante diurna a ore
  • 15.Quanto costa una badante diurna per 30 ore settimanali?
  • 16. Badante notturna a ore
  • 17.Quanto costano le badanti per la domenica
  • 18.Quanto costano gli straordinari della badante a ore
  • 19.Costo badante, meglio a ore o convivente?

 

Come assumere una badante a ore

Iniziamo con spiegarti come fare per prendere alle tue dipendenze una badante per il giorno (Approfondimento: “Badante non convivente: assistenza notturna, diurna, a ore o full time“). Questo ti consentirà di valutare meglio la tua spesa. Presto detto perché: per sapere quanto costa una badante a ore devi scegliere come assumerla (in proprio o tramite agenzia) e che genere di supporto domiciliare occorre.

La procedura di assunzione dell’assistente familiare comprende 4 passaggi da assolvere:

  • valutazione della tipologia di assistenza per anziani e disabili che ti occorre;
  • quantificazione del numero di ore di servizio necessarie;
  • scelta della modalità di assunzione dell’assistente familiare: diretta, senza intermediari, oppure indiretta tramite agenzia/network/cooperativa;
  • valutazione delle candidate badanti e iter burocratico per concretizzare l’assunzione.

Esaminiamo ogni tappa da vicino.

Badante occasionale accompagna disabile in passeggiata
badante occasionale con disabile

 

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———— 1 ————

Quali sono le fasi dell’assunzione di una badante a ore

In dettaglio: relativamente al primo passaggio, per assumere e stimare correttamente quanto costa una badante a ore devi valutare se hai bisogno di un’assistente per anziani con una specifica formazione professionale che garantisca un servizio altamente qualificato oppure è sufficiente un’assistenza “generica”.

Questa decisione dipende dal livello di autonomia della persona da assistere, come ti spieghiamo nei prossimi paragrafi.

Il calcolo del numero di ore lavorative utili rappresenta il passaggio successivo per comprendere quanto costa una badante a ore nel tuo caso. Dopodiché, stabilito quale caregiver professionale ti occorre e quanto farla lavorare, si arriva al terzo passaggio. È il momento insomma di scegliere la modalità di assunzione.

Se decidi di fare da te spendi un po’ meno ma affronti più incognite. Potresti infatti avere difficoltà a trovare la persona realmente rispondente alle necessità dell’assistito e a gestire sostituzioni e imprevisti (ferie, malattie, etc.).

Appoggiarsi ad un network come Servizi Badanti significa invece avvalersi di un servizio onnicomprensivo che include la gestione delle problematiche sopra citate, nonché una risposta efficace per qualunque tuo dubbio o perplessità.

Il quarto e ultimo passaggio, quello dell’assunzione effettiva della badante, è largamente influenzato da quello precedente. Vale a dire che risulta più o meno complesso a seconda della decisione di fare da sé oppure con l’ausilio di un’agenzia.

In questo secondo caso è tutto più semplice, in particolare qualora l’assistente familiare sia proveniente da una nazione extra-UE (Approfondimento: ”Badante straniera: Scenari possibili per assumere una badante extracomunitaria”).

Il punto cardine rimane comunque la stipula della lettera di assunzione della badante. E’ importante ricordare che nel contratto occorre specificare ogni dettaglio del futuro rapporto di lavoro.

In particolare: orari e giorni di servizio, durata del periodo di prova, mansioni della caregiver, ammontare del compenso orario pattuito, trasferta in caso di spostamento dell’anziano, etc.

caregiver con contratto a ore
Caregiver a ore con la persona che accudisce giornalmente
badante a ore con livello di inquadramento as
Anche la sola compagnia appare preziosa per le categorie fragili

 

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Invio all’Inps della comunicazione di inizio servizio della badante

Per completare l’iter formale dell’assunzione della badante non convivente occorre infine comunicare per via telematica l’avvio del nuovo rapporto di lavoro all’INPS.

Questo deve essere fatto prima dell’inizio del servizio. Esattamente, è previsto almeno un giorno di anticipo. La comunicazione va effettuata scegliendo una delle seguenti modalità:

  • sito web dell’Istituto previdenziale previa autenticazione e selezionando nel menù “Cassetto per il lavoro domestico”;
  • app MyINPS;
  • Contact Center ufficiale dell’istituto;
  • intermediari abilitati.

Cerchi una badante affidabile al 100%, referenziata e che personalizzi l’assistenza secondo le tue necessità? Usa il servizio offerto dal nostro network per selezionare la persona adatta!

Rivolgendoti a noi puoi trovare:

Badanti italiane e straniere di livello AS, BS, CS e DS, con referenze documentate e disponibili sia a ore che per convivenza. E poi infermieri, operatori socio-sanitari, colf e accompagnatori/autisti per anziani.

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Quando assumere una badante a ore?

L’assunzione di una badante a ore risulta la scelta preferibile quando l’anziano (o la coppia di anziani) ha bisogno di assistenza, ma senza convivenza (Approfondimento: “Assistenza anziani a domicilio”). Vale a dire:

  • quando la persona è autonoma;
  • nel caso i familiari (conviventi, in genere) riescano a prendersi cura del proprio caro per parte della giornata e/o siano presenti la notte;
  • nell’evenienza di una necessità di assistenza soltanto occasionale (veglie notturne in ospedale, una breve convalescenza, etc.).

Il servizio a ore può essere a tempo pieno oppure part time. Nel secondo caso l’assistente familiare ha un orario lavorativo ridotto (part time orizzontale) o è presente soltanto in alcuni giorni della settimana.

Momento di relax per una badante con la coppia anziana che accudisce
assistente familiare a ore con coppia di anziani autosufficienti

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Esiste un numero massimo di ore settimanali per l’assunzione di una badante ad ore o part time?

C’è da notare che il caregiving professionale senza convivenza è regolamentato dal CCNL anche in merito al monte orario settimanale massimo, che non deve superare le 40 ore.

Lo straordinario è ammesso con le seguenti condizioni:

  • va richiesto all’assistente familiare con almeno un giorno di anticipo;
  • non deve superare le 8 ore settimanali;
  • il servizio giornaliero non può comunque superare le 9 h totali.

Quanto al part time, che nel caso delle badanti a ore è molto flessibile, valgono le stesse regole.

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———— 5 ————

Quanto costa mediamente una badante a ore

Nella valutazione di quanto costa una badante a ore c’è da sapere che la spesa media per usufruire dei suoi servizi parte da tariffe minime stabilite dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Tali fasce tariffarie sono diversificate in funzione di alcuni fattori.

Spiccano le competenze e le mansioni dell’assistente domiciliare privata. Chiaramente, la caregiver che si dedica a un anziano in condizioni di salute molto precarie e che risulta quindi parecchio impegnativo guadagna meglio di una badante con il solo compito di fare compagnia a una persona autosufficiente.

Altro fattore che influisce fortemente sul costo a ore delle badanti è l’orario di servizio. Chi opera nelle fasce orarie diurne feriali percepisce una paga oraria minore delle caregivers che lavorano nei fine settimana in sostituzione riposi o in orario misto giorno-notte. Anche gli straordinari possono comportare una maggiorazione della retribuzione oraria.

Poi c’è da tenere conto degli altri costi che si aggiungono allo stipendio netto della badante. Stiamo parlando del trattamento di fine rapporto, dei contributi previdenziali, delle ferie e di altre voci di spesa possibili: malattia, permessi retribuiti, infortuni, congedi.

Vediamo in dettaglio.

Anziana con l’assistente domiciliare che la segue il mattino
anziana con assistente domiciliare per le mattine

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Inquadramento della badante a ore: da cosa dipende?

Il livello di inquadramento di una badante a ore identifica la tipologia di servizio che può svolgere e la paga oraria minima che le spetta. Il tutto è definito in modo dettagliato dal CCNL, e il futuro datore di lavoro di un’assistente familiare è tenuto a conoscere e rispettare quanto stabilito nel medesimo.

In sostanza, ci sono 4 possibili livelli di inquadramento delle assistenti familiari:

  • le badanti di livello AS hanno come unico compito quello di fare compagnia e rimanere in presenza, svolgendo una funzione di sostegno psicologico e di rassicurazione per assistiti anziani;
  • le caregivers di livello BS si occupano di persone autosufficienti ma bisognose di un supporto per le pulizie della casa, l’accompagnamento alle visite mediche, l’organizzazione delle giornate, le commissioni, e naturalmente di una presenza fidata e amichevole che nella terza età si rivela davvero importante, anche per scansare il rischio di isolamento sociale;
  • le badanti di livello CS assistono soggetti non autonomi nei compiti basilari più semplici. Possono quindi aiutarli a nutrirsi, accompagnarli mentre camminano o si muovono con un ausilio (deambulatore o carrozzina), provvedere alla loro igiene personale, controllarne l’assunzione regolare della terapia orale, occuparsi della casa. E poi naturalmente, come per i livelli precedenti, adoperarsi affinché le persone di cui si prendono cura non si sentano soli né gli manchino gli stimoli per mantenersi il più possibile attivi e motivati;
  • le assistenti domiciliari private di livello DS possiedono le competenze per un’assistenza a soggetti non autosufficienti anche gravi. In ottemperanza alla normativa vigente, infatti, pur non avendo compiti di tipo sanitario devono aver seguito uno specifico percorso formativo teorico-pratico della durata di almeno 500 ore (nota che le caregivers AS, BS e CS non iscritte ai registri degli assistenti familiari potrebbero non avere alcuna formazione). Quindi hanno conoscenze in merito alla sicurezza domestica, igiene e accudimento della persona, nutrizione, supporto psicologico delle categorie fragili.

Le badanti CS e DS possono pure essere assunte con un contratto di sostituzione riposi. Come indica la definizione, si tratta di assistenti familiari che coprono giorni/orari di riposo delle colleghe.

Anche se queste ultime sono conviventi, per le sostitute si applica la retribuzione calcolata su base oraria. Le mansioni invece generalmente sono sovrapponibili a quelle delle badanti in riposo.

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Tabella prezzi per mansione e tipo di assistenza

Per fornire un quadro più chiaro su quanto costa una badante a ore, ti mostriamo le tariffe minime orarie delle caregivers in base al loro inquadramento.

Retribuzione oraria badante
Tipologia di assistenzaLivelloMansioniCosto orario
Sola presenzaASpresenza e compagnia 

 

da € 6,30

 

Assistenza alla persona autonomaBspulizia della casa, preparazione dei pasti, commissioni, accompagnamento, monitoraggio dell’anziano, compagnia da € 7,10

 

Assistenza alla persona non autonomacssupporto per i bisogni quotidiani (igiene personale, alimentazione, movimento…) 

da € 7,91

 

Assistenza qualificata a persone non autonomedsmonitoraggio e supporto competente per le necessità primarie fisiche ed emotiveda € 9,50

 

sostituzione riposi badante cscsassistenza con inquadramento cs nel weekend 

da € 8,49

 

sostituzione riposi badante dsdsassistenza con inquadramento ds nel weekend 

da € 10,25

 

assistenza occasionalebadante di ogni livellomansioni analoghe a quelle delle badanti fisseda € 8-16 €

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Contributi previdenziali per badante a ore

Il costo badante a ore è sempre associato all’esborso per i contributi da versare all’istituto di previdenza sociale. Per questi ultimi la spesa risulta suddivisa tra datore di lavoro e, per una quota minore, assistente familiare.

Gli scaglioni retributivi si basano su 3 fattori. Vale a dire: il costo orario del servizio fornito dall’assistente familiare, il monte orario settimanale (c’è differenza tra attività di 25 e più ore rispetto a quella inferiore a 25 ore) e la tipologia di contratto. Quest’ultimo infatti può essere stipulato a tempo determinato oppure a tempo indeterminato.

Fasce contributive INPS con calcolo orario
Paga oraria badanteMonte orario settimanaleContratto a tempo determinatoContratto a tempo indeterminato
Fino a € 8,92Fino a 24 ore€ 1,37

(+ € 0,42 a carico del lavoratore)

€ 1,24

(+ € 0,42 a carico del lavoratore)

Da € 8,93 a € 10,86€ 1,55

(+ € 0,48 a carico del lavoratore)

€ 1,41

(+ € 0,48 a carico del lavoratore)

Oltre € 10,86€ 1,89

(+ € 0,58 a carico del lavoratore)

€ 1,72

(+ € 0,58 a carico del lavoratore)

Tutte le retribuzioniOltre 24 ore€ 1,00

(+ € 0,31 a carico del lavoratore)

€ 0,91

(+ € 0,31 a carico del lavoratore)

Gli anziani necessitano spesso di monitoraggio per assumere correttamente le terapie orali
assistente per anziani a ore aiuta donna ad assumere la terapia

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Retribuzione badante non convivente: ferie, TFR, tredicesima e altre voci

Nel costo per i servizi della badante non convivente vanno poi conteggiate altre voci, vale a dire:

  • ferie: quando si stima quanto costa una badante a ore bisogna “spalmare” anche le ferie. Per ogni anno intero di servizio le ferie spettanti corrispondono a 26 giorni pagati. L’esborso che spetta al datore di lavoro domestico per ogni giorno di vacanza della caregiver equivale a 1/6 dell’orario settimanale. Ad esempio, se il servizio è di 30 ore il costo sarà la somma retributiva di 5 ore. In caso l’assistente domiciliare abbia diritto al vitto ricorda che la relativa indennità sostitutiva rientra in addizione nella base di calcolo;
  • TFR: l’importo del trattamento di fine rapporto della caregiver equivale alla somma dello stipendio annuale, incluse le ferie e l’eventuale indennità sostitutiva, diviso x 13,5. Fino al 70% del suo ammontare può erogarsi annualmente, con l’ultima mensilità dell’anno, se la badante ne fa richiesta;
  • tredicesima: l’assistente familiare come tutti i lavoratori ha diritto alla tredicesima da corrispondere nel mese di dicembre. Per effettuarne il calcolo si sommano le ore settimanali, si moltiplica la somma per 52 (perché le settimane in un anno sono appunto 52) e si divide per 12 (mesi);
  • anche senza convivenza, per sapere quanto costa una badante a ore può rendersi necessario conteggiare l’indennità sostitutiva. Questo avviene quando l’assistente familiare ha un orario di lavoro di almeno 6 ore consecutive ma non consuma il pasto a cui avrebbe diritto. Il rimborso che le spetta ammonta a € 2,31 per ogni pasto non fruito;
  • scatti di anzianità: a 2 anni dall’assunzione lo stipendio della badante incrementa del 4%, e così via per i bienni seguenti;
  • eventualmente anche il periodo di malattia e i permessi retribuiti sono a carico del datore di lavoro domestico;
  • al verificarsi di infortuni la famiglia deve corrispondere la normale retribuzione alla caregiver per i primi 3 giorni;
  • eventuale sostituta per l’assistente familiare malata o infortunata. Ma nota che questo vale soltanto per l’assunzione diretta. Quando invece ti rivolgi a un’agenzia badanti acquisti e paghi soltanto il servizio effettivo.
fattori che determinano il costo badante e agevolazioni per risparmiare
Le voci di spesa che concorrono al costo della badante e le opzioni disponibili per ridurre l’esborso

 

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———— 10 ————

E’ possibile semplificare il versamento dei contributi previdenziali?

Le famiglie che ricorrono all’assistenza a domicilio e devono capire quanto costa una badante a ore hanno da fronteggiare la complessità della macchina burocratica che regolamenta il lavoro domestico.

Non a caso, specialmente per il servizio continuativo, oggi la tendenza crescente è affidarsi a un’agenzia di collocamento badanti. Si evitano preoccupazioni, perdite di tempo e sanzioni per errori magari commessi in buona fede.

Viceversa per le prestazioni occasionali è possibile semplificare il pagamento dei contributi previdenziali e di ogni altro onere tramite i voucher per lavoro domestico occasionale.

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———— 11 ————

 Libretto Famiglia o voucher per badanti e colf

Può accadere che un privato abbia bisogno di una badante non convivente per brevi periodi o comunque con cadenza tale da mantenere il carattere di servizio saltuario. In tal caso può utilizzare i comodi voucher per badanti e colf.

Il grande vantaggio di questi buoni risiede nella semplificazione amministrativa del pagamento per il servizio dell’assistente familiare (o altre tipologie di lavoro domestico).

Infatti nel loro totale risultano già incluse le altre voci di spesa che spettano al datore di lavoro. Va da sè che la semplicità si estende ai calcoli per prevedere quanto costa una badante a ore.

Ogni voucher ha un valore di 10 euro e compensa un’ora di lavoro.  Esattamente, tale ammontare lordo include:

  • 8 euro di retribuzione destinati all’assistente familiare;
  • 1,65 di contributi alla Gestione Separata INPS;
  • 25 centesimi per il pagamento del premio INAIL;
  • 10 centesimi per le spese amministrative.

Quando è possibile il ricorso a questi voucher? Presto detto: quando si fruisce di a un servizio di lavoro domestico soltanto occasionale. In tale ottica, ricorda che la spesa annuale per la singola caregiver non deve superare i 2.500 euro.

E’ ammesso ingaggiare diverse assistenti familiari, l’importante è che la somma delle retribuzioni totali non superi i 10.000 € all’anno e che come già precisato il compenso di ogni badante non ecceda il tetto dei 2.500 euro. Ogni lavoratrice dal canto suo non può percepire compensi totali superiori ai 5.000 € annui. Ovviamente può avere più datori di lavoro.

Attenzione: questa forma di assistenza per anziani di carattere occasionale risulta interdetta quando era già in corso un rapporto di lavoro con la badante. Esattamente, quando nei 6 mesi precedenti esisteva un contratto per rapporto di collaborazione coordinata e continuativa o di lavoro subordinato. Nessun problema in caso di prestazioni occasionali, magari già compensate tramite Libretto Famiglia.

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———— 12 ————

Come funziona il libretto di famiglia?

Lo scopo del libretto famiglia è semplificare la burocrazia da una parte e scoraggiare il lavoro in nero dall’altra. Questo risulta importante considerando in particolar modo che il lavoro domestico e l’assistenza per anziani sono settori in cui il lavoro irregolare appare una realtà molto frequentata.

Per tali ragioni il ricorso ai voucher prevede un iter volutamente semplice. In pratica:

  • il datore di lavoro si autentica sul sito dell’INPS o usa l’app MyINPS e acquista i voucher collegandosi alla sezione dedicata (in alternativa si avvale di un intermediario abilitato quale un’agenzia badanti oppure paga tramite un F24 modello Elide);
  • inserisce i buoni in un deposito digitale personale creato appositamente che è detto libretto famiglia;
  • effettua la dichiarazione all’Istituto Previdenziale dell’inizio del servizio indicando i dati della badante nonché luogo e data in cui hanno corso le prestazioni di assistenza anziani occasionale;
  • terminato il rapporto di lavoro ne effettua la comunicazione, precisando quante ore di servizio sono state erogate dalla caregiver e la retribuzione concordata.

Il pagamento effettivo verrà poi eseguito dall’INPS alla metà del mese successivo scalando i voucher spesi dal libretto di famiglia. La badante per riscuotere dovrà essere a sua volta iscritta all’INPS e aver abilitato il metodo di pagamento (bonifico bancario o postale).

Il periodo di prova della badante a ore va remunerato come servizio effettivo
anziano con nuova assistente domiciliare in prova

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Badante diurna a ore

La maggior parte di quanti assumono un’assistente familiare scelgono di farla lavorare di giorno, con orario pieno oppure part time. Il full time di una badante a ore diurna prevede 8 h di servizio dal lunedì al venerdì oppure un orario più ridotto ma includendo anche mezza giornata il sabato.

E’ importante sapere che le 40 h sono il limite massimo fissato dal CCNL per le assistenti domiciliari non conviventi. L’eventuale straordinario può prolungare l’orario portandolo a 9 ore. Ma, come suggerisce il termine stesso, le prestazioni straordinarie non possono avere carattere di continuità e regolarità.

La fascia oraria di lavoro delle assistenti familiari diurne è personalizzabile. L’importante è situarla fra le ore 6 e le 22 come sancito dal CCNL. Il servizio può essere sia continuativo che suddiviso in intervalli.

Il part time della badante a ore può essere di tipo orizzontale o verticale. Nella prima evenienza i giorni di lavoro sono 5/6, mentre a cambiare è l’orario, che diventa più corto. Nel part time verticale invece l’assistente per anziani presta servizio soltanto in alcuni giorni della settimana, concordati ovviamente con il datore di lavoro. Il monte orario quotidiano può essere di 8 ore oppure minore.

Se vuoi stabilire quanto costa una badante a ore devi anche considerare la tipologia di contratto. C’è differenza tra quello a tempo determinato e quello a tempo indeterminato. Il primo si usa quando il rapporto di lavoro ha una breve durata. Ad esempio per sostituire l’assistente familiare in ferie o per un periodo di malattia. Il secondo, che è la tipologia di default, si associa a una spesa contributiva inferiore.

Inoltre in caso di problemi non ci sono sostanziali ostacoli al licenziamento, purché venga rispettato il periodo di preavviso imposto dalla legge. Quest’ultima riconosce come sola eccezione all’obbligo del preavviso l’interruzione del rapporto di lavoro per giusta causa (ad esempio badante assenteista senza motivata ragione, oppure sorpresa a rubare in casa, etc.). Il verificarsi do giusta causa può tradursi nel licenziamento immediato.

La retribuzione per l’assistenza domiciliare in fascia diurna è poi correlata alle mansioni della caregiver, come abbiamo già illustrato, e ovviamente al monte orario. Riassumendo, si parte da una tariffa oraria base di € 6,30 per un servizio di sola presenza fino ad arrivare a € 10,25 per l’assistenza domiciliare erogata da una badante qualificata di livello DS per il weekend (i dati si riferiscono al servizio rivolto a famiglie unipersonali).

Al costo orario vanno poi sommati i contributi INPS, i rateo ferie, tredicesima e liquidazione. Qualora l’attività assistenziale si prolunghi per 6 ore consecutive o più occorre aggiungere il vitto (1 pasto) o la corrispondente indennità sostitutiva che attualmente corrisponde a € 2,31.

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Quanto costa una badante diurna per 30 ore settimanali?

A titolo di esempio vediamo quanto costa una badante a ore in servizio part time di 30 h alla settimana. La spesa minima complessiva da preventivare, comprensiva di contributi previdenziali, rateo ferie, TFR e tredicesima, è la seguente:

  • inquadramento As: a partire da 1.076 €;
  • badante Bs: a partire da 1.211 €;
  • badante Cs: a partire da 1.333 €;
  • badante Ds: a partire da 1.560 €.

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Badante notturna a ore

L’assunzione di una badante a ore notturna avviene per necessità occasionali che richiedono assistenza per una o poche notti. Per un’assistenza di tipo continuativo è previsto un contratto con retribuzione mensilizzata anziché su base oraria.

L’assistente familiare che presta servizio occasionale notturno riceve un compenso maggiorato del 20% rispetto a quello per prestazioni assistenziali diurne. Se l’assistenza è extra-domiciliare, come ad esempio le veglie notturne in ospedale, generalmente si applica un ulteriore aumento tariffario.

In caso il lavoro notturno sia il proseguimento sotto forma di straordinari del servizio diurno si calcola un incremento del 50% della tariffa diurna.

L’assistenza diurna è utile anche per affiancare un familiare caregiver
assistenza diurna per uomo disabile

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Quanto costano le badanti per la domenica

Spesso le famiglie che hanno un anziano o un disabile necessitano di un’assistente a domicilio anche la domenica. Far lavorare la badante già impegnata nei giorni feriali generalmente non si può. Questo veto si applica anche se è convivente, perché la normativa in materia prevede 36 ore di riposo settimanale per la caregiver. Questo sarà da ripartire come riposo domenicale più mezza giornata infrasettimanale o il sabato. Idem in caso di badante non convivente: la domenica rimane giornata libera.

Se il servizio di assistenza domiciliare è dedicato a una persona non autosufficiente è però possibile assumere una badante con inquadramento Cs oppure Ds.

Sia per l’una che per l’altra si stipula l’apposito contratto di sostituzione riposi. Diversamente dall’assistente per anziani di ruolo, quella che lavora al suo posto la domenica viene sempre remunerata con paga proporzionata al numero di ore di attività e non con conteggio mensile.

La tariffa oraria di base parte da € 8,49 per il livello Cs e da € 10,25 per il livello Ds. E’ facile intuire che il costo badante a ore per i giorni festivi deve includere le quote per tredicesima, indennità di fine rapporto e ferie. Tali voci di spesa saranno proporzionate alla remunerazione oraria.

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Quanto costano gli straordinari della badante a ore

Capita spesso e volentieri che una famiglia debba richiedere alla propria badante non convivente di fare straordinari. In tal caso risulta fondamentale essere al corrente dei limiti massimi di lavoro extra che l’assistente per anziani può fare e naturalmente preventivare quanto costa una badante a ore che lavora oltre il solito orario.

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro applicato alle collaborazioni domestiche indica un tetto orario giornaliero di 8 ore per un’assistente familiare non convivente, che è generalmente l’orario in caso di contratto a tempo pieno.

Talvolta invece questo limite viene raggiunto soltanto in caso di straordinari. I medesimi, in caso di full time, possono eventualmente comportare l’aggiunta di un’ulteriore ora di servizio per un totale di 9 ore. Sul versante retributivo, c’è da sapere che le tariffe subiscono un incremento quando il monte orario settimanale sfora le 40 ore.

Più esattamente: la paga oraria dello straordinario rimane invariata soltanto quando la badante ha lavorato fino a un massimo di 40 ore totali diurne feriali. Oppure, se questo tetto viene superato, le ore che concorrono a formare questo limite non subiscono incrementi.

Ricorda però che se il servizio quotidiano si protrae per 6 ore ininterrotte o più la collaboratrice ha diritto al vitto oppure, qualora vi rinunci, all’indennità sostitutiva per un pasto.

Quando l’aggiunta dello straordinario effettuato nei giorni feriali in orario diurno porta le ore lavorative da 40 fino a 44 settimanali c’è un aumento del costo badante a ore del 10% per quelle da conteggiare appunto nella fascia 41-44. Dalla 45° ora in su la maggiorazione sale invece del 25%.

In caso di lavoro extra in orario notturno o festivo le retribuzioni degli straordinari badante hanno un costo più elevato. Per ogni straordinario effettuato in fascia oraria 22-6 occorre corrispondere il 50% per ogni ora extra, che sale al 60% quando il servizio ricade in un giorno festivo.

Un dubbio comune fra i datori di lavoro che si ritrovano a conteggiare gli straordinari della badante a ore concerne il compenso per gli extra effettuati in fasce orarie/giornaliere miste. Ad esempio, quale retribuzione spetta all’assistente domiciliare privata per il lavoro in più svolto la domenica notte?

Presto spiegato: la paga oraria per queste ore extra deve essere incrementata del 60% perché si applica sempre la maggiorazione più elevata. Nella tabella sottostante abbiamo riassunto quanto spiegato in questo paragrafo.

 

Costo badanti a ore: maggiorazioni sugli straordinari
Fascia orariaTariffa minima
Giorni feriali h 6-22Fino a 40 ore complessive: nessuna maggiorazione

Dalla 41° alla 44° ora: + 10%

Dalla 45° ora: + 25%

Giorni festivi h 0-24+ 60%
Orario notturno h 22-6+ 50%

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Costo badante, meglio a ore o convivente?

Spesso una famiglia che deve stabilire quanto costa una badante a ore si pone un secondo quesito: è più conveniente la badante diurna o quella convivente (Approfondimento: “Badante convivente: guida completa per contratti, orari e costi per un assistente domestico”)? Molti pensano che quest’ultima rappresenti la soluzione più onerosa economicamente, ma è vero? In realtà, occorre valutare caso per caso.

L’assistente familiare a ore offre senz’altro un servizio più flessibile, con ricadute positive sul versante finanziario. Infatti puoi scegliere con precisione il monte orario settimanale di attività entro un massimo di 40 ore. Questa possibilità si applica a ogni livello di inquadramento: AS, BS, CS e DS. La retribuzione proporzionata alle ore comporta che l’esborso corrisponda al lavoro effettivo.

La caregiver convivente riceve invece una paga calcolata su base mensile senza possibilità di frazionamenti. Ciò vale per l’inquadramento CS oppure DS. Per il solo livello BS è prevista la facoltà di un contratto part time di 30 ore. Se hai necessità di una badante per poche ore settimanali si evince chiaramente che conviene allora l’assistente familiare non convivente.

Nell’evenienza di un servizio a tempo pieno però il confronto non è scontato. L’assistente che vive con la famiglia lavora 54 ore a settimana e rimane in presenza nelle ore rimanenti, tranne, ovviamente, durante le uscite cui ha diritto.

Comparando le tabelle retributive delle 2 diverse categorie convivente e non convivente, puoi notare, e forse ti sorprenderà, che nonostante l’orario di servizio più lungo l’assistente domiciliare che vive con l’assistito sembra percepire un compenso inferiore. In realtà devi aggiungere alla sua retribuzione il vitto e l’alloggio.

Se non vengono erogati in natura devi compensarli con la relativa indennità sostitutiva. Il totale giornaliero ammonta a € 6,60 rispetto ai soli € 2,31 di una badante a ore (posto che il suo orario preveda almeno 6 ore consecutive).

Ma anche considerato quest’ulteriore voce di costo che grosso modo allinea gli stipendi delle 2 categorie, se prevedi di dover richiedere un servizio quotidiano prolungato potrebbe essere meglio un contratto con convivenza anziché uno a ore. Il secondo infatti comporterebbe facilmente frequenti straordinari. E superando le 40 ore settimanali saresti alle prese con l’incremento retributivo delle ore eccedenti.

A tal punto il costo della badante non convivente potrebbe sorpassare di parecchio quello di una badante convivente. In conclusione, vale quanto già anticipato: conviene fare una valutazione personalizzata. Se hai delle difficoltà, niente paura: noi di Servizi Badanti sapremo consigliarti per il meglio, non devi fare altro che compilare il form di contatto per trovare le risposte che cerchi!

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